La comunicazione a volte è un genere letterario.

Il vero thriller è scoprire che segreti ci sono sotto una gara; il romanzo psicologico è capire perché i clienti scelgono sempre la proposta peggiore, quella messa lì per far numero; il romanzo d’avventura è capire cosa vuole il nuovo product manager; il mistery teologico è non sapere più a quale santo votarsi per far capire al cliente che le parole Mission e Vision sono un pochino usurate; la fantascienza è pensare che un giorno esisterà una campagna bella, che fa vendere, e che rende felici creativi e amministratori delegati. Ma a tutto questo siamo abituati.
letteratura_aziendale
Sappiamo che Tenera E’ La Notte passata a preparare l’ultimo layout, Alla Ricerca Del Tempo Perduto in riunioni e discorsi;
abbiamo passato Cent’Anni Di Solitudine inseguendo l’idea giusta, per uscire dalle Cime Tempestose della banalità e del già detto;
abbiamo detto Addio Alle Armi ogni volta che abbiamo perso una gara, salvo poi ricascarci una settimana dopo;
ogni volta sogniamo Affinità Elettive con un nuovo cliente, che poi si rivela l’Avaro o l’Idiota e dobbiamo rabbonirlo dicendogli Così E’ Se Vi Pare;
ogni nuovo brief ci suscita Grandi Speranze, che a volte si rivelano Illusioni Perdute, facendoci sentire Umiliati E Offesi.
Coraggio: Tutto E’ Bene Quel Che Finisce Bene. E’ un classico.

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