DPI, tre lettere che stanno ad indicare i punti per ogni inch; la cara vecchia abitudine anglosassone di misurare il mondo in pollici. Chiariamo subito che i file escono dalla fotocamera con un determinato numero di DPI giusto per convenzione, probabilmente ai tecnici dispiaceva lasciare quel dato EXIF vuoto, ed hanno iniziato ad inventarsi le misure più strane, 72, 180, 254, 300, etc.

L’unico dato importante del file sono i pixel, i DPI li decidiamo noi! Ma come deciderli?
E’ molto semplice, più di quanto non sembri, l’occhio umano infatti non distingue un miglioramento oltre i 300 DPI, questo significa che una stampa a 900 DPI ad occhio nudo non si distingue da una a 300 (provare per credere).
300 è quindi uno dei “valori magici” da ricordare, andare oltre non serve a nulla, scendendo al di sotto si va a degradare la qualità.
Prendiamo per esempio il file generato da una reflex da 6 megapixel e vediamo di convertirlo in centimetri:

Larghezza immagine: 3076 pixel.
Altezza immagine: 2052 pixel.

Sapendo che per avere la massima qualità bisogna mettere 300 punti per ogni pollice, abbiamo che:

Larghezza in pollici = larghezza immagine / 300 = 3076 / 300 = 10.25 inch
Altezza in pollici = altezza immagine / 300 = 2052 /300 = 6.84 inch

Sapendo che 1 pollice equivale 2.54 centimetri, matematicamente:

Larghezza in centimetri = larghezza in pollici * 2.54 = 10.25 * 2.54 = 26 centimetri
Altezza in centimetri = altezza in pollici * 2.54 = 6.84 * 2.54 = 17 centimetri

Non tutti i laboratori di stampa però raggiungono i 300 DPI, anzi, molti di essi e alcune stampanti a sublimazione (trasferimento a caldo dell’inchiostro depositato su un nastro), stampano esattamente a 254 DPI. Perché questo “strano” valore? Se guardate un attimo sopra vi renderete conto che ricorda i 2.54 centimetri per fare un pollice, ed in effetti se dividiamo 254 per 2.54, per portare il valore in “punti per centimetro” otteniamo un più rassicurante 100!

Utilizzando questo “100″ calcolare le dimensioni di stampa diventa molto più semplice, sia per la facilità della divisione, sia perché il risultato è in centimetri, quindi:
3076 / 100 = 30 centimetri
2052 / 100 = 20 centimetri
Morale della favola, con una 6 megapixel si può ottenere una stampa 20*30 mantenendo la massima qualità, considerando che la differenza con i 300 DPI, che significa appena 18 punti per centimetro in più (300/2.54), è praticamente nulla.

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