L’accessibilitĂ  di Flash è da tempo oggetto di discussione.
Prima di affrontare il tema centrale, è necessario rispondere ad una domanda: quale vantaggio ho nel curare l’usabilitĂ  e l’accessibilitĂ  di un sito? Non si tratta solo di una questione di buon gusto o di adeguamento a norme di legge. Un sito usabile rende un’interfaccia adeguata ad un certo servizio (e ad i suoi utenti)
Anche rispettare i criteri di accessibilitĂ  ha molti vantaggi:

  • minor costo di manutenzione delle pagine nel medio/lungo termine.
  • il messaggio aziendale che arriva a piĂą persone e potenziali clienti.
  • diminuzione dei costi di assistenza.
  • maggiore qualitĂ  globale dell’azienda.
  • aumento della fedeltĂ  dei clienti.

Affermazioni del tipo “Il mio sito è adatto per il mio target di utenti”, sono, di fatto, un’ammissione di colpevolezza. Non esistono utenti che gradiscono l’inusabilitĂ  e un sito-vetrina in Flash può e deve essere usabile.
Non è dunque questione da poco. L’investimento speso nel miglioramento dell’usabilitĂ  paga, e bene. Ciò detto, è giusto porsi il problema se l’utilizzo di Flash mini l’usabilitĂ  di un sito. A tal fine è conveniente volgere l’attenzione a qualche anni fa, quando Jacob Nielsen, nel suo libro Designing Web Usability : The Practice of Simplicity, pietra miliare dell’usabilitĂ  e antesignano di un crescente interesse verso le tematiche legate all’accessibilitĂ , descrive le animazioni grafiche, Flash tra queste, come deleterie per un sito usabile. Con il crescere, poi, della cultura dell’usabilitĂ  è cresciuta pure la compagine dei detrattori di Flash. Punto culminante di questa vera e propria ondata, può considerarsi l’articolo : “Flash 99% Bad” dello stesso Nielsen. Vediamo ora, brevemente, le motivazioni addotte dai detrattori del programma Adobe.

  • Occorre il plug-in
    Un’animazione Flash ha bisogno di un apposito plug-in o lettore per essere visualizzata. Sebbene la presenza di quest’ultimo all’interno dei browser sia molto alta non è ancora da considerarsi come scontata. Si tenga presente, inoltre, che oltreoceano non è difficile incorrere in discutibili politiche aziendali che, mirando ad un incremento della produttivitĂ  del lavoratore, impediscono il download del plug in (arrivando a bloccare alcune porte di rete). L’assenza del plug in e di contenuti alternativi in html, induce l’utente a cliccare su di un link che lo reindirizza al sito della Macromedia, scaricare il software, chiudere il browser, decomprimere e installare il plug-in, riaprire il browser, ritornare sul sito e finalmente godere dei contenuti. Solo la presenza di contenuti davvero esclusivi può far pensare che la procedura si concluda in tal maniera. E’ molto probabile che il navigatore cerchi semplicemente altrove. Inoltre non tutti i sistemi operativi e le macchine supportano Flash.
  • Le animazioni sono fastidiose e spesso inutili.
    La presenza di un’intro è un contenuto con cui l’utente può, in un’aspettativa ottimistica, divertirsi e da cui può rimanere affascinato, ma la volta successiva la percepirĂ  come un fastidio e una perdita di tempo. Sul lato server, la presenza di animazioni Flash costituisce la causa del download di dati inutili. Il fenomeno diviene particolarmente significativo se ad utilizzarle è un portale con una vasta utenza.
  • Distraggono dai contenuti.
    La presenza di immagini in movimento all’interno di una pagina web stimola la visione periferica ad un’attenzione continua, distraendo dai contenuti della pagina.
  • Inseriscono interfacce di navigazione non standard.
    Una pur superficiale conoscenza di usabilità porta a riconoscere quanto sia importante la riproposizione dei meccanismi di navigazione familiari all’utente per la rapida fruizione dei contenuti e la permanenza nel sito. L’ampia libertà offerta da Flash nella gestione del layout comporta una forte tentazione allo scostamento da questa regola.
  • E’ difficile salvare una pagina Flash.
    Salvare una pagina Flash è più complicato del salvataggio di una pagina html. Bisogna salvarla come immagine o ricorrere ad apposite utility. La capacità di compiere queste operazioni non è alla portata di tutti gli utenti.
  • I motori di ricerca non lo digeriscono.
    Google è in grado di indicizzare i contenuti dei file Flash, mentre altri motori di ricerca potrebbero non riuscirvi, ma vi sono tuttavia alcuni limiti:

    • se il file Flash carica un altro file, ad esempio un file HTML, un file XML o un altro file SWF, si indicizzeranno i contenuti di tali file ma non verranno considerati tali contenuti come facenti parte dei contenuti dei tuoi file Flash.
    • Al momento Google non è in grado di indicizzare i contenuti in lingue bidirezionali (ad esempio ebraico o arabo) presenti nei file Flash.
  • Ogni aggiornamento è oneroso.
    L’aggiornamento di un contenuto in Flash, comportano un onere maggiore da parte del curatore del sito. L’aggiornamento dei contenuti di questa tecnologia non gode di molte procedure di automazione e gestione dei contenuti utilizzate per le pagine in HTML.
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