Brand: le origini

COCA-COLA: il nome del marchio più famoso e più forte del mondo (si calcola il suo valore in 68.9 miliardi di dollari) deriva dal nome della coca, un arbusto sudamericano e da quello della cola, un estratto della noce di kola.

GOOGLE: il nome del motore di ricerca più famoso del mondo deriva dalla parola del gergo matematico googol che indica la cifra formata da un 1 seguito da 100 zeri (10100) : chiaro il riferimento all’obbiettivo di indicizzare un numero di pagine web enorme. Da notare che il termine venne “coniato” dal nipote (di 9 anni) del matematico che introdusse l’uso del googol.

ADIDAS: Adolf Dassler fu il fondatore dell’azienda di abbigliamento sportivo che creò questo nome prendendo spunto dal suo: il suo soprannome era Adi e da Adi e Dassler nacque Adidas.

ALFA: il nome dell’azienda automobilistica italiana è un semplice acronimo per Anonima Lombarda Fabbrica Automobili.

NUTELLA: il nome Nutella nasce nel 1964 per sostituire il precedente “Supercrema Giandujot” (una legge vietò l’uso del suffisso “super” nei nomi per alimenti). La radice del nome è formata dalla parola inglese nut (pronuncia : nàt) ovvero “nocciola”, uno degli ingredienti della famosa crema spalmabile. Il suffisso -ella rendeva il nome facile da pronunciare e da ricordare ma soprattutto lo rendeva tipicamente italiano.

KODAK: era il 1888 quando George Eastman mise in commercio la macchina fotografica di sua invenzione, battezzandola in questo modo perché era un nome : “breve, vigoroso, facile da pronunciare e, per soddisfare le leggi sui marchi depositati, non significava nulla.”.

NIKE: era il nome della dea greca della vittoria. Il logo (il famoso baffo – swoosh in inglese), rappresenta simbolicamente l’ala della dea della vittoria adorata dagli antichi Greci.

SCHWEPPES: molti potrebbero pensare che il nome della famosa bibita effervescente sia onomatopeico e richiami il suono prodotto dall’apertura della bottiglia; in realtà, si tratta semplicemente di un nome patronimico (il produttore si chiamava Jacob Schweppe).

REEBOK: nel 1895, l’atleta inglese Joseph William Foster ideò e iniziò a produrre un modello di calzatura dalla suola chiodata per la corsa veloce. Nel 1958, due suoi nipoti fondarono una seconda società che assorbì la J.W. Foster & Sons e che fu battezzata Reebok, dal nome di una gazzella africana.

M&M’S: il nome delle caramelle al cioccolato deriva dalle iniziali dei cognomi del signor Forrest Mars e del signor Bruce Murrie, i quali, nel 1940, crearono l’azienda chiamata M&M’S CHOCOLATE CANDIES. Una curiosità: il nome d’arte del rapper americano Eminem riprende la pronuncia del marchio (MM sono anche le iniziali del suo vero nome, Marshall Mathers).

LEGO: nel 1934 Ole Kirk Christiansen organizzò un concorso tra i suoi dipendenti al fine di trovare un nome per la compagnia. Vinse lui stesso (…) inventando il nome LEGO, formato dalle parole danesi “LEg GOdt”, che significano “gioca bene”.

LAMBORGHINI DIABLO: tutti i modelli di casa Lamborghini (tranne la Countach) hanno un nome legato al mondo dei tori e delle corride: in questo caso Diablo era il nome di un toro che nel 1869 nella plaza de Toros di Madrid si scontrò in un duello epico con il torero Jose De Lara detto “el Chicorro”.

IKEA: l’azienda venne fondata da Ingvar Kamprad nel 1943; a 17 anni, Kamprad ricevette un premio dal padre per il suo impegno nello studio e lo usò per dar vita alla sua attività. Il nome IKEA è l’acronimo delle iniziali del fondatore (I.K.) e di Elmtaryd e Agunnaryd, la fattoria e il villaggio dove Kamprad crebbe. Inizialmente IKEA vendeva penne, portafogli, cornici, orologi, gioielli, calze di nylon… tutto ciò di cui la gente aveva bisogno e che Ingvar riusciva a procurare a un prezzo ridotto.

BUDWEISER: Adolphus Busch (fondatore dell’azienda) scelse il nome “Budweiser” perché aveva un suono germanico (il che garantiva una birra di ottima qualità) ma era anche facilmente pronunciabile in inglese. In tedesco Budweiser significa “fatta con le gemme” mentre l’abbreviazione Bud indica semplicemente la gemma.

Häagen-Dazs: il nome della nota marca di gelati americana è stato inventato a tavolino dal suo proprietario negli anni ’60: sostituì il precedente nome Ciro’s per dare un’immagine di qualità nord-europea al prodotto.

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