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	<title>VerbaVolant.ANDMORE</title>
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	<description>Solo un altro blog targato WordPress</description>
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		<title>Arriva Nexus One aka Googlefonino</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Jan 2010 15:29:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>beatrice</dc:creator>
				<category><![CDATA[News & Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA["Web meets phone" questo lo slogan con cui Google ha presentato ufficialmente Nexus One]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span><em>&#8220;Web meets phone&#8221;</em> questo lo slogan con cui Google ha presentato ufficialmente <strong>Nexus One</strong>, il primo googlefonino, in occasione dell´apertura del CES (Consumer Electronics Show) 2010 (7/10 gennaio, Las Vegas). </span></p>
<p style="text-align: center"><span><img class="size-full wp-image-528 aligncenter" src="http://www.e-verbavolant.it/wp-content/uploads/2010/01/nexus-one.jpg" alt="nexus one" width="512" height="320" /><br />
</span></p>
<p><span><em>“Nexus One rientra nella nuova categoria di dispositivi definita super-telefonini”</em>, ha dichiarato Andy Rubin, VP of Engineering di Google. <em>“E’ il nostro modo di elevare lo standard qualitativo dei prodotti destinati ad offrire la migliore esperienza mobile agli utenti”</em>.</span></p>
<p><em>“Nexus One rappresenta una combinazione unica di design ed innovazione, che solo due aziende come Google e HTC potevano ottenere collaborando insieme”</em>, ha aggiunto Peter Chou, CEO di HTC Corporation.</p>
<p><span>Il Googlefonino sarà</span> infatti prodotto da<span> HTC, azienda taiwanese produttrice di palmari e cellulari, tra cui anche il  primo telefono ad essere equipaggiato ad inizio 2009 con <strong>Android</strong></span><span>, il sistema operativo sviluppato da Google.</span> Tra le caratteristiche tecniche più importanti ci sono la versione 2.1 di Android (<span>che permetterà<strong> </strong></span>la grande personalizzazione dell’interfaccia e la semplicità dell’utilizzo e che al momento non è supportato da nessun altro device), fotocamera da 5 megapixel con autofocus, scheda MicroSD da 4 GB inclusa nella confezione, 11,5 mm di spessore, trackball, microfono secondario per la cancellazione del rumore e processore da 1 GHz. Per avere maggiori informazioni sulle caratteristiche si può andare <a href="http://www.tomshw.it/cont/news/google-nexus-one-specifiche-complete/23352/1.html" target="_blank">qui</a>.</p>
<p><span>Esternamente lo smartphone si presenta con una scocca dalle linee morbide e bombate, rivestita in resistente teflon in due tonalità di grigio, il retro inoltre è personalizzabile  con un’incisione laser<strong> </strong>(fino a 50 caratteri).<br />
Frontalmente, sotto l’ampio<strong> display</strong><strong> non multitouch</strong> (come mai visto che si presenta come il diretto rivale dell&#8217;Iphone?) da 3,7 pollici<strong>,</strong> 480×800 WVGA, trovano posto quattro tasti funzione (Back, Menu, Home e Ricerca) seguiti da una trackball con LED integrato tricolore di notifica (nuove email, chat e messaggi).</span></p>
<p><span> </span>[v=I6COwgigJ-g]<span> </span></p>
<p>Rumors vogliono che il telefono sarà distibuito da gennaio ma solamente ad un&#8217;élite di fortunati prescelti che lo proveranno in esclusiva, pratica non nuova a Google. Poi <span>sarà destina alla grande distribuzione, e sarà possibile acquistare Nexus One in un negozio online dedicato presente su Google (www.google.com/phone), in due versioni: a prezzo pieno nella versione compatibile con qualsiasi Sim di qualsiasi gestore telefonico oppure ad un prezzo più basso ma con obbligo di sottoscrivere un contratto biennale con </span><span>uno degli operatori partner di Google</span><span>.<br />
Attualmente il googlefonino è acquistabile dai soli residenti in USA, al prezzo di 529 dollari, senza piano tariffario, oppure a partire da 179 dollari<strong> </strong>sottoscrivendo un contratto T-Mobile<strong> </strong>di 2 anni con canone mensile di 79,99 dollari.<br />
Per quanto riguarda il mercato italiano, Nexux One dovrebbe arrivare entro la primavera ed è noto che è già stata siglata una partnership con Vodafone.</span></p>
<p>Per promuovere Nexus One, Google ha sfruttato al meglio il proprio territorio di competenza, ovvero il web, sponsorizzando un video in stop motion realizzato interamente dal regista autodidatta di Montreal Patrick Boivin. L&#8217;idea è quella ovviamente di sfruttare la viralità del video per generare buzz sull&#8217;argomento, e con 289.000 visualizzazion in due giorni l&#8217;obiettivo è più che centrato.</p>
<p>[http://www.youtube.com/watch?v=f_ETSvTAo4A]</p>
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		<title>Il Web Premio Nobel per la Pace</title>
		<link>http://www.e-verbavolant.it/internet-candidato-premio-nobel-per-la-pace/</link>
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		<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 15:52:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>beatrice</dc:creator>
				<category><![CDATA[News & Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Wired Italia promuove il progetto "Internet for Peace" candidando ufficialmente il Web.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="margin: 5px 10px" src="http://www.e-verbavolant.it/wp-content/uploads/2009/12/logoWwwInternetForPeace.gif" alt="logoWwwInternetForPeace" width="148" height="166" />Wired Italia lancia il progetto &#8220;Internet for Peace&#8221; candidando ufficialmente il Web al Premio Nobel per la Pace 2010.</p>
<p>Il 20 novembre scorso al Piccolo Teatro Studio le redazioni di Wired Italia, USA e Uk si sono riunite per presentare ufficialmente il progetto che mira a far includere il Web nella rosa dei candidati per il premio in questione. Il numero di Dicembre del magazine è dedicato in particolar modo a questo tema, iniziando dall&#8217;editoriale di Riccardo Luna che afferma: &#8220;<em>Dobbiamo guardare ad Internet come ad una grande community in cui uomini e donne di tutte le nazionalità e di qualsiasi religione riescono a comunicare, a solidarizzare e a diffondere, contro ogni barriera, una nuova cultura di collaborazione e condivisione della conoscenza. Internet può essere considerato per questo la prima arma di costruzione di massa, in grado di abbattere l&#8217;odio e il conflitto per propagare la democrazia e la pace. Quanto accaduto in Iran dopo le ultime elezioni e il ruolo giocato dalla Rete nella diffusione delle informazioni altrimenti prigioniere della censura sono solo l&#8217;ultimo esempio di come Internet possa divenire un&#8217;arma di speranza globale</em>&#8220;.</p>
<p>La diffusione di internet è aumentata esponenzialmente in questi anni, dimostrando che la rete non è tra le macchine, ma tra le persone, che possono comunicare fra loro senza restrizioni geografiche o politiche. Internet inoltre è uno strumento democratico in quanto accessibile a tutti. Molti ambasciatori e supporters si uniscono alla causa, primi fra tutti Shirin Ebadi, prima iraniana musulmana a vincere il Premio Nobel per la Pace nel 2003, nonchè prima firmataria del manifesto di Internet for Peace, che conquista così di diritto la copertina di dicembre. Il Premio Nobel dichiara inoltre: &#8220;<em>Internet può essere usata anche per favorire guerre e terrorismo, come dimostra l&#8217;opera di proselitismo dei talebani. Ma il passaparola della sollevazione di Teheran &#8211; che ha viaggiato anche al ritmo di 220mila tweet all&#8217;ora &#8211; è stato troppo impetuoso per lasciare anche il minimo dubbio sul fatto che senza la Rete non sarebbe stato possibile. Non è un caso &#8211; </em>prosegue la Ebadi <em>- che ai primi processi contro i dimostranti il procuratore generale abbia accusato Google, Facebook e Twitter di complottare contro l&#8217;ordine costituito</em>&#8220;.</p>
<p>Insieme a Shirin Ebadi, in veste di ambasciatori di Internet for Peace, lo stilista Giorgio Armani e il Professor Umberto Veronesi, che proprio all&#8217;interno della Conferenza Mondiale della sua Fondazione, Science for Peace, ospiterà il lancio della candidatura di Internet al Premio Nobel per la Pace 2010. Il Professor Veronesi ha dichiarato nell&#8217;editoriale pubblicato da Wired sul numero di dicembre: &#8220;<em>Se il Web vincesse Il Nobel dimostreremmo agli osservatori futuri due cose: che avevamo capito la portata della rivoluzione globale rappresentata dalla Rete; che eravamo determinati a volgerla al miglior utilizzo nell&#8217;interesse dell&#8217;umanità intera</em>&#8220;.</p>
<p>Molte le aziende che partecipano e le iniziative collaterali di Wired create a supporto del progetto. Sul <a href="http://www.internetforpeace.org/manifesto.cfm" target="_blank">sito ufficiale </a>inoltre è possibile sottoscrivere la causa ed essere parte attiva del progetto di Riccardo Luna.</p>
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		<title>Motori di Ricerca Green</title>
		<link>http://www.e-verbavolant.it/eco-responsabilita-sul-web-motori-di-ricerca-green/</link>
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		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 16:02:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[EcoWeb]]></category>
		<category><![CDATA[Novità Web]]></category>

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		<description><![CDATA[BLACKR, motore di ricerca made in Italy che sfrutta l'affidabilità di Google e contribuisce a salvare l'ambiente.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.blackr.it/" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-466" title="blackR" src="http://www.e-verbavolant.it/wp-content/uploads/2009/11/blackR.jpg" alt="blackR" width="300" height="300" /></a>Dopo essere stato accusato di porre scarsa attenzione al tema dell&#8217;ecologia sul web, il colosso mondiale delle ricerche on-line Google ha dato prova di buone intenzioni e validi progetto come il servizio <strong>Custom Search  Engine</strong> (CSE) che consente ai proprietari di siti web di creare un <strong>motore  di ricerca personalizzato</strong>. Ed è proprio così che è nato <strong><a href="http://www.blackr.it/" target="_blank">BLACKR</a></strong>, un&#8217;iniziativa italiana a risparmio energetico.<br />
Il monitor &#8216;all-black&#8217; si ispira ai risultati di una ricerca statunitense commissionata dall&#8217;Environmental Protection Agency, l&#8217;Ente di Protezione Ambientale americano, all&#8217;Università Berkeley della California. Dallo studio è emerso che la visualizzazione di una pagina bianca rispetto a una nera richiede un consumo energetico maggiore.<br />
Il motore italiano utilizza il servizio Google, garanzia di affidabilità e sicurezza, ma mantiene un&#8217;identità distinta rispetto alla compagnia internazionale. Il vantaggio di impostare <strong><a href="http://www.blackr.it/" target="_blank">BLACKR</a></strong> come schermata iniziale per le ricerche on-line è che l&#8217;utente può contare sui risultati del miglior motore di ricerca al mondo contribuendo a salvare l&#8217;ambiente.<br />
Il <strong>bianco</strong> richiede  un <strong>maggior backlighting</strong>, la componente più energivora del monitor.<strong> Il nero quindi fa  bene</strong> e, per fornire una visione  globale del fenomeno, <strong><a href="http://www.lifegate.it/gaatle/" target="_blank">LifeGate</a></strong> riporta questi <a href="http://www.lifegate.it/ambiente/articolo.php?id_articolo=2315" target="_blank"><strong>risultati</strong></a>:</p>
<ul type="disc">
<li><strong>250 </strong> milioni di ricerche al giorno su Google.</li>
<li>Assumendo <strong>15 </strong> secondi per ogni ricerca, si ipotizza un totale di circa 1.000.000 di ore al giorno in cui il motore di ricerca è visualizzato sui monitor di tutto il mondo.</li>
<li>L&#8217;indice di penetrazione    sul mercato dei monitor LCD è del <strong>74%.</strong></li>
<li>Un display LCD risparmia, visualizzando il nero invece che il bianco, 4 Wh; un display CRT 10 Wh. Il dato aggregato dell&#8217;universo monitor è quindi un risparmio medio di <strong>5,5 Wh</strong> .</li>
<li>Quindi il risparmio globale    è di <strong>5.500</strong> megawattora al giorno.</li>
<li>E&#8217; quindi fondato presumere che l&#8217;impiego di un motore di ricerca nero farebbe risparmiare 2 milioni di KWh all&#8217;anno: in termini economici 200.000 euro all&#8217;anno d&#8217;energia in meno.</li>
</ul>
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		<title>Visual Communication 2009</title>
		<link>http://www.e-verbavolant.it/visual-communication-2009/</link>
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		<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 17:01:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News & Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Novità Grafica]]></category>

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		<description><![CDATA[Mostra Convegno Internazionale di Comunicazione Visiva e Servizi per l’Evento.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-440" title="Grafica2009" src="http://www.e-verbavolant.it/wp-content/uploads/2009/10/Grafica2009.gif" alt="Grafica2009" width="300" height="224" />Al via dal 5 al 7 novembre presso la Fiera di Milano Rho-Pero la 21a <strong> </strong><strong><a href="http://www.visualcommunication.it/" target="_blank">Mostra Convegno Internazionale di<br />
Comunicazione Visiva e Servizi per l’Evento.</a></strong></p>
<p>Viscom presenta questa manifestazione che presenta un quadro generale della comunicazione visiva: dall&#8217;insegnistica e cartellonistica alla stampa digitale passando per serigrafica, tampografica incisione e laser.</p>
<p>Tre giorni per vedere, ascoltare, confrontarsi e tornare a casa con le idee vincenti per fare business.  Questa edizione sarà dedicata a contatti, condivisioni, approfondimenti e relazioni face-to-face per gli appassionati dell’informazione e della comunicazione moderna.  Ci si è posti l’obiettivo di trovare <strong>nuove idee in vista di una ripresa economica nell’anno 2010</strong>.</p>
<p>Nell’era digitale, il valore aggiunto nasce dal rapporto faccia a faccia, necessario per scambiare esperienze, trovare nuovi fornitori, stringere partnership vincenti.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Blog Action Day 2009: il clima.</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 15:46:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News & Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[I blog di tutto il mondo hanno fissato questa data per attirare l'attenzione della web community verso un...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-422" title="blogactionday_2009" src="http://www.e-verbavolant.it/wp-content/uploads/2009/10/blogactionday_2009.jpg" alt="blogactionday_2009" width="300" height="250" /> Oggi, 15 ottobre 2009, è il <a href="http://www.blogactionday.org/" target="_blank"><strong>Blog Action Day 2009</strong></a>. I blog di tutto il mondo hanno fissato questa data per attirare l&#8217;attenzione della web community verso un particolare fenomeno di interesse mondiale, rappresentato quest&#8217;anno dai cambiamenti climatici.<br />
Accendendo i riflettori su questo argomento si cerca così di sensibilizzare l&#8217;opinione pubblica, incentivando discussioni e riflessione che dalla realtà virtuale rappresentata dalla Rete possano trovare applicazione nella realtà terrena.<br />
Anche la blogosfera vuole partecipare alle decisioni che verranno prese nel summit di dicembre che vedrà i maggiori leader internazionali incontrarsi per discutere di tutto ciò che concerne questo argomento, oggi più che mai di attualità.<br />
All&#8217;iniziativa partecipa l&#8217;ex vice-Presidente degli Stati Uniti d&#8217;America Al Gore, premio Nobel per la Pace nel 2007 e costantemente impegnato nella difesa dell&#8217;ambiente. Gli Stati Uniti sono infatti il più grande produttore al mondo di gas serra.<br />
Per partecipare all&#8217;iniziativa è sufficiente scrivere un post sul proprio blog, una semplice frase sui vari social network che inviti a sensibilizzare la propria community ed ancora firmare la petizione sul sito del Blog Action Day.</p>
<p>Chiunque abbia un blog o un semplice spazio sui social network può partecipare scrivendo un post, una frase e firmando la <a href="http://www.blogactionday.org/en/takeaction" target="_blank">petizione sul sito del Blog Action Day</a>.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="510" height="290" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/3CnIJ19EVMo&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=it&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="510" height="290" src="http://www.youtube.com/v/3CnIJ19EVMo&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=it&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		</item>
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		<title>Google SideWiki: la rivoluzione del Web</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Oct 2009 18:27:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Novità Web]]></category>

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		<description><![CDATA[Il servizio lanciato da Google permette a chiunque di lasciare la propria opinione su qualunque sito.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con l&#8217;avvento di <a href="http://www.google.com/sidewiki/intl/it/" target="_blank">Google SideWiki</a> nasce un nuovo modo di concepire la Rete: il Web diventa ancora più interattivo grazie alla possibilità offerta da questo add-on di Google Toolbar che dà la possibilità agli utenti di commentare qualsiasi contenuto pubblicato su una pagina Web. Ciascun commento potrà a sua volta venir votato dagli altri utenti, segnalato come abuso e/o condiviso sui principali social network. Quei commenti che riceveranno il maggior numero di voti verranno posti in evidenza all&#8217;interno della community di fruitori dell&#8217;applicativo.<br />
Se Facebook  ha il limite di essere una numerosa community chiusa però al suo interno e cioè tra i suoi iscritti, con <a href="http://www.google.com/sidewiki/intl/it/" target="_blank">Google SideWiki</a> si abbandona questa prospettiva; l&#8217;obiettivo è quello di rendere il Web sociale e &#8220;<em>writeable</em>&#8220;. Qualsiasi website facente parte del Web, entrerà quindi automaticamente all&#8217;interno di una rete sociale e come tale sarà soggetto a commenti, critiche e annotazioni personali da parte della community del Web mondiale.<br />
L&#8217;impatto di <a href="http://www.google.com/sidewiki/intl/it/" target="_blank">SideWiki</a> ha le potenzialità per divenire molto ampio a causa di svariati fattori:</p>
<ul>
<li>Google ha la possibilità di raggiungere un bacino di utenza vasto e trasversale.</li>
<li>Non esistono barriere all&#8217;ingresso, non c&#8217;è bisogno di registrazione e con essa di ricordare username e password.</li>
<li>Google ha la capacità di trasformare le critiche e le indicazioni degli utenti in spunti per migliorarsi continuamente.</li>
</ul>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="510" height="290" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/CsjJOsx84MA&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="510" height="290" src="http://www.youtube.com/v/CsjJOsx84MA&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		</item>
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		<title>Obbligati ad usare Internet Explorer?</title>
		<link>http://www.e-verbavolant.it/obbligati-ad-usare-internet-explorer/</link>
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		<pubDate>Mon, 28 Sep 2009 15:23:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Novità Web]]></category>

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		<description><![CDATA[Arriva Chrome Frame che vi permetterà di usufruire di Google Chrome all'interno di Internet Explorer]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-372 alignleft" title="google-chrome-logo" src="http://www.e-verbavolant.it/wp-content/uploads/2009/09/google-chrome-logo.jpg" alt="google-chrome-logo" width="258" height="184" />Considerato che Internet Explorer ha una diffusione ancora piuttosto elevata specie in Italia dove la quantità di persone che lo utilizza è in costante calo ma ancora significativa, come fare per renderlo un pò meno fastidioso?<br />
Microsoft propone  spesso ai suoi clienti la possibilità di aggiornare il browser alla versione più recente, tuttavia gli aggiornamenti vengono spesso e volentieri bloccati nelle aziende o non installati per semplice pigrizia nel pc casalingo.<br />
Google propone <strong>Chrome Frame</strong>, un plug-in che permetterà all&#8217;utente costretto ad utilizzare Internet Explorer di godere dell&#8217;esperienza del browser Chrome all&#8217;interno di Internet Explorer (dalla versione 6 alla 8).<br />
TechCrunch ci spiega tutto nel dettaglio:<br />
<a href="http://www.techcrunch.com/2009/09/22/google-turns-internet-explorer-into-chrome-yes-seriously/" target="_blank">Google Has A Solution For Internet Explorer: Turn It Into Chrome</a>.</p>
<p><object width="510" height="290"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/sjW0Bchdj-w&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/sjW0Bchdj-w&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="510" height="290"></embed></object></p>
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		<title>Sky &#8216;atterra&#8217; sul digitale terrestre</title>
		<link>http://www.e-verbavolant.it/sky-atterra-sul-digitale-terrestre/</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Sep 2009 15:11:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>

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		<description><![CDATA[Digitale terrestre in Italia: nuovi canali e piattaforma presto lanciata da Rupert Murdoch, bufala o realtà?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo il Corriere della Sera Rupert Murdoch, fondatore e proprietario di News Corporation probabilmente la maggiore compagnia nel settore dei mezzi di comunicazione di massa, potrebbe far l&#8217;ingresso nel mondo del digitale terrestre.<br />
L&#8217;ostacolo è rappresentato dall&#8217;attuale normativa europea nei confronti di Sky Italia che le impedisce di intraprendere ulteriori attività di DTT sia come operatore che al dettaglio fino al 2014.<br />
Fino a tale data Murdoch non potrà quindi acquisire nuovi asset televisivi. Come entrare, dunque, nel mercato del digitale terrestre? Attraverso l’affitto dei multiplex digitali di Rete A, la TV del Gruppo Editoriale L’Espresso, oppure mediante una vera e propria alleanza. È questa la strada che Murdoch starebbe considerando, secondo i rumors rivelati da Via Solferino. Un noleggio in grado di offrire la possibilità a Sky Italia di trasmettere 12 canali in risoluzione standard o 10 in alta definizione e sancire l’ingresso di un nuovo competitor nel nuovo mercato DTT, ad oggi occupato da Rai, Mediaset e Telecom Italia Media, quest’ultima presente con La7 e a caccia di acquirenti per i suoi multiplex. Lo scenario più probabile, però, sembra riguardare l’affitto dei mux del Gruppo Espresso di Carlo De Benedetti, che ha già incaricato Mediobanca di collocare le sue televisioni.<br />
Secondo le voci, i colloqui sarebbero già in corso e vedrebbero il coinvolgimento di Tarack Ben Ammar, consigliere di fiducia di Murdoch e membro del board di Sky Italia e di Mediobanca.<br />
<img src="./images/sky.jpg" alt="" /></p>
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		<title>l&#8217;e-commerce in Italia</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Sep 2009 08:32:54 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Novità Web]]></category>

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		<description><![CDATA[Secondo una ricerca di Casaleggio Associati (2009) l'e-commerce cresce in Italia in modo lineare e a due cifre da alcuni anni.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo una ricerca di <a title="link Casaleggio Associati" href="http://www.casaleggio.it/index.php" target="_blank">Casaleggio Associati</a> (2009) l&#8217;e-commerce cresce in Italia in modo lineare e a due cifre da alcuni anni.<br />
Nel 2008 questa tendenza si è confermata con un aumento del 30,7%. Un dato positivo che dovrebbe essere replicato anche per il 2009 nonostante la crisi<br />
economica mondiale. Il confronto con l‟Europa rimane comunque sfavorevole, per colmare il divario lo sviluppo dell&#8217;e-commerce in Italia dovrebbe avere<br />
tassi di crescita molto più elevati. Fattori strutturali e legislativi frenano la diffusione della vendita on line. Tra questi i costi di spedizione, di connettività,<br />
la scarsa diffusione della modalità di accesso Wi Fi e un ancora insufficiente presenza dell‟ADSL sul territorio.<br />
Vi è una concentrazione dei player di riferimento nei singoli mercati, spesso società straniere. L‟e-commerce 2008 è stato trainato dal Turismo e dalle<br />
scommesse on line, trend che proseguirà nel 2009.<br />
La necessità di ridurre i costi di intermediazione e di pubblicità sta spingendo i produttori a una presenza più consistente e incisiva in Rete, in modo diretto o<br />
attraverso “white label”. Nel 2009 sono prevedibili una maggiore integrazione dei punti fisici con l‟on line da parte delle grandi catene, uno spostamento<br />
importante degli investimenti in promozione dalla carta stampata alla Rete e i primi sviluppi del mobile commerce.<br />
In una situazione di grave recessione l&#8217;e-commerce si sta dimostrando una grande opportunità, in particolare per le aziende che si sono posizionate per<br />
tempo.<br />
<img src="http://www.e-verbavolant.it/images/soldi.jpg" alt="" /></p>
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		<title>6 regole d&#8217;oro per un blog di successo</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Sep 2009 12:17:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Novità Web]]></category>

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		<description><![CDATA[Robert Scoble ci illustra quali sono le 6 regole d'oro per realizzare e mantenere un blog di successo.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Robert_Scoble" target="_blank">Robert Scoble</a> ci illustra quali sono le 6 regole d&#8217;oro per realizzare e mantenere un blog di successo.</p>
<p><strong>1. Pubblicabile</strong>. Il blog deve essere aggiornato senza difficoltà inserendo spesso nuovi post. Ciascun post diverrà così disponibile al mondo intero.</p>
<p><strong>2. Trovabile</strong>. Più post si inseriscono in un blog più diventerà trovabile attraverso i motori di ricerca. Attraverso questi ultimi infatti le persone potranno trovare i blog in base a soggetto, autore o entrambi.</p>
<p><strong>3. Sociale</strong>. la blogsfera è una grande conversazione. Le discussioni su argomenti interessanti passeranno facilmente da un sito all&#8217;altro, collegando il vostro blog ad altri e permettono alle persone di creare relazioni che vanno oltre i confini geografici.</p>
<p><strong>4. Informativo</strong>. La presenza dei feed RSS dà la possibilità a chiunque di essere aggiornato direttamente sul proprio pc circa la presenza di nuovi post sul blog, consentendo quindi di risparmiare il tempo necessario a visitare ciascun sito d&#8217;interesse alla ricerca di modifiche e novità.</p>
<p><strong>5. Virale</strong>. Spesso le informazioni si diffondono più velocemente attraverso i blog. Nessuna forma di marketing virale può eguagliare la rapidità e l&#8217;efficienza di un blog.</p>
<p><strong>6. Collegabile</strong>. Poichè ciascun blog è collegabile ad altri blog, ogni blogger è potenzialmente in grado di raggiungere le dieci milioni di persone che visitano ogni giorno la blogsfera.</p>
<p><img src="http://www.e-verbavolant.it/images/success.jpg" alt="" /></p>
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