Motori di Ricerca Green
Dopo essere stato accusato di porre scarsa attenzione al tema dell’ecologia sul web, il colosso mondiale delle ricerche on-line Google ha dato prova di buone intenzioni e validi progetto come il servizio Custom Search Engine (CSE) che consente ai proprietari di siti web di creare un motore di ricerca personalizzato. Ed è proprio così che è nato BLACKR, un’iniziativa italiana a risparmio energetico.
Il monitor ‘all-black’ si ispira ai risultati di una ricerca statunitense commissionata dall’Environmental Protection Agency, l’Ente di Protezione Ambientale americano, all’Università Berkeley della California. Dallo studio è emerso che la visualizzazione di una pagina bianca rispetto a una nera richiede un consumo energetico maggiore.
Il motore italiano utilizza il servizio Google, garanzia di affidabilità e sicurezza, ma mantiene un’identità distinta rispetto alla compagnia internazionale. Il vantaggio di impostare BLACKR come schermata iniziale per le ricerche on-line è che l’utente può contare sui risultati del miglior motore di ricerca al mondo contribuendo a salvare l’ambiente.
Il bianco richiede un maggior backlighting, la componente più energivora del monitor. Il nero quindi fa bene e, per fornire una visione globale del fenomeno, LifeGate riporta questi risultati:
- 250 milioni di ricerche al giorno su Google.
- Assumendo 15 secondi per ogni ricerca, si ipotizza un totale di circa 1.000.000 di ore al giorno in cui il motore di ricerca è visualizzato sui monitor di tutto il mondo.
- L’indice di penetrazione sul mercato dei monitor LCD è del 74%.
- Un display LCD risparmia, visualizzando il nero invece che il bianco, 4 Wh; un display CRT 10 Wh. Il dato aggregato dell’universo monitor è quindi un risparmio medio di 5,5 Wh .
- Quindi il risparmio globale è di 5.500 megawattora al giorno.
- E’ quindi fondato presumere che l’impiego di un motore di ricerca nero farebbe risparmiare 2 milioni di KWh all’anno: in termini economici 200.000 euro all’anno d’energia in meno.









